Truffe romantiche, occhio all’inganno

Tecnicamente si chiamano “romance scam”: sono le truffe romantiche sui social network. Il truffatore crea un falso profilo su un sito internet o una chat room, selezionado con cura la vittima che deve essere rigorosamente un cuore solitario, ovvero una persona che vive isolata dagli altri, che esce da una vita di coppia non soddisfacente, vedova, divorziata, o mai accompagnata. L’età di questo target di persone si aggira intorno ai 40 – 65 anni, comprendendo sia donne che uomini, ed una volta trovata, il truffatore mette in atto il raggiro amoroso. Lo scopo del truffatore, che il più delle volte dice di essere un soldato americano, è quello di estorcere denaro alla vittima coinvolgendola in una storia d’amore. I truffatori ricorrono a trucchi psicologici, utilizzano parole poetiche, inviano regali con lo scopo di affascinare, adulare, e poi fare cadere nella trappola la persona vulnerabile. Solitamente adottano mille scuse per non mostrarsi in web cam ma qualcuno usa anche software per simulare la sua immagine su Skype. Il truffatore nella maggior parte dei casi si presenta come una brava persona che vuole riempire di attenzioni la vittima, dichiara apertamente di aver trovato l’anima gemella, e che essa non sarà piú sola, arrivando persino a dichiarare amore eterno e incondizionato, promettendo una vita familiare ricca di gioie, passione e felicità, e tutto questo fin dai primi incontri. Quasi subito iniziano chiamando la vittima marito o  moglie e durante gli incontri usano termini come baby, my honey, sweetness ecc. In realtà, dietro ci sono organizzazioni criminali ben organizzate. Di solito, dopo un lungo corteggiamento, per motivi all’apparenza contingenti, un furto subito, un aiuto da dare, il truffatore chiede che gli venga prestata una somma di denaro che deve essere inviata attraverso un money transfer, praticamente irrintracciabile. Chi accetta entra in una spirale da cui è poi difficile liberarsi. Noi abbiamo trovato la testimonianza di una donna della Martesana.

Su Radar domani in edicola raccontiamo una vicenda che in Martesana ha coinvolto una 63enne e un esperto elenca sette modi per non cadere in trappola

Autore dell'articolo: Settimanale Radar