“Opera importante e attesa da anni, fondamentale per prevenire gli incidenti. Qui ci sono stati anche scontri mortali”. Così l’assessore regionale Gianluca Comazzi sottolinea gli oltre 360mila euro stanziati dal 2021 per la rotonda tra via Roma e via Trieste. Stamattina c’è stata l’inaugurazione ufficiale: “Finalmente la rotonda è in funzione, grazie all’amministrazione di Elisa Balconi con l’assessore Gaetano Greco. E ovviamente grazie anche a noi della Regione”. Balconi ha sottolineato la maggior sicurezza del tratto stradale che è di fatto, sulla Padana Superiore: “Grazie al contributo della Regione, finalmente portiamo a compimento quest’opera del quale si è sempre detto che ‘andava fatta’. Siamo contenti di essere stati noi a riuscire a implementarla”. Il lungo percorso burocratico dal 2021, con la progettazione più volte rivista, ha trovato compimento solo a inizio 2026. Poi il cantiere in primavera e oggi l’inaugurazione.

Quante polemiche
Anche l’inaugurazione della rotonda però diventa occasione di scontro politico. A scatenare un duro botta e risposta via social è stato l’esponente di minoranza Andrea Maggio, sempre critico sull’operato della giunta. Ha ricordato i ritardi nella progettazione dal 2021 al 2026 e ha parlato di una Regione “paziente” e di “rischio revoca” per i fondi visto il ritardo di cinque anni. “Se la revoca non vi è stata è esclusivamente perché Regione Lombardia ha dimostrato grande disponibilità nei confronti del Comune, mantenendo il finanziamento nonostante i ripetuti ritardi” ha affermato. Considerazioni che hanno fatto infuriare la maggioranza, che ha risposto con un duro comunicato respingendo le polemiche sui rinvii e smentendo che ci siano stati rischi di revoca dei fondi. Poi il discorso è finito persino sui risultati elettorali di Maggio, che non si è tirato indietro e ha continuato la polemica.
Non solo beghe politiche, però. C’è anche la rabbia dei cittadini che avevano proposto di intitolare la rotatoria ad Alex Zanardi, campione paralimpico morto a maggio. Il Comune ha infatti detto “no”, ricordando le norme vigenti. “Il Comune non è competente a concedere deroghe, spettanti al Ministero e al Prefetto” si leggeva nella replica, ricordando che devono passare dieci anni dalla morte per poter procedere all’intitolazione. “Il prefetto si attiva esclusivamente su proposta del comune – dicono i cittadini promotori – la giunta si rifiuta quindi in modo arbitrario di fare il proprio dovere: approvare una delibera e trasmettere gli atti in Prefettura a Milano”. Infine: “Zanardi è un simbolo di riscatto e sicurezza stradale; l’amministrazione ha la precisa responsabilità morale di inoltrare questa richiesta”.
Parole alle quali in tarda mattinata è giunta la replica della prima cittadina Elisa Balconi: “Al di là della questione di merito sono stupita dal tono utilizzato dai promotori di questa raccolta firme – ha dichiarato Balconi – soprattutto laddove accusano me e la giunta di non fare il nostro dovere, allorquando gli uffici comunali segnalano che la procedura corretta prevede il rispetto per legge di tempistiche ben precise. Ma lo stupore lascia poi il posto all’amarezza: da sempre siamo aperti al dialogo e all’ascolto dei cittadini, come dimostrano le varie iniziative di premiazione come per esempio l’Ape d’Ora, votata dai cittadini, o di intitolazione come per esempio il cine-teatro Monica Vitti. Un attacco così duro e senza senso lo interpreto per quello che è, ossia un mero attacco politico”.






