Mapal, altro sciopero. Solo 20 lavoratori “salvi”

Nuovo sciopero alla Mapal di Gessate. L’azienda non fa marcia indietro sui 38 licenziamenti annunciati a inizio settembre, ma già anticipati ad agosto, così i sindacati scelgono di proclamare una nuova giornata di sciopero per martedì 15 settembre. Fiom-Cgil ha convocato il presidio dalle 7.30 alle 12 di fronte ai cancelli dell’azienda.
Da parte di Mapal non c’è aria di passi indietro rispetto a quanto annunciato prima di ferragosto. La produzione si sposta in Germania, per lo stabilimento di Gessate non c’è futuro. Nessuno tra lavoratori e sindacati crede alla versione dei vertici aziendali sulla riorganizzazione aziendale: “Non possiamo accettare che venga cancellato un altro pezzo di industria in un territorio già segnato da chiusure e dismissioni – fa sapere Manuela Musolla, segretaria Fiom Milano – chiediamo una diversa organizzazione del lavoro e investimenti mirati nei settori innovativi. Non licenziamenti”. In via Monza sono solamente 20 i lavoratori ad aver “salvato” per ora il posto di lavoro.
Alcuni giorni fa in Consiglio comunale anche la sindaca Lucia Mantegazza ha supportato la protesta dei lavoratori, con la collaborazione del Pd regionale la prima cittadina sarà ricevuta in Commissione al Pirellone per parlare del problema della Mapal che rischia di avere pesanti ripercussioni su diverse famiglie.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar