“Dalla Martesana al mondo, noi volontari come Silvia Romano”

Silvia Romano è la 23enne milanese, volontaria, rapita in Kenya. Un caso su cui si sono scatenate mille polemiche. Anche e soprattutto dopo l’articolo scritto da Massimo Gramellini che, nella sua rubrica quotidiana sul Corriere della Sera “Il caffè”, criticava la scelta della ragazza di andare in Kenya a fare la volontaria: “Ha ragione chi pensa, dice o scrive che la giovane cooperante milanese rapita in Kenya da una banda di somali avrebbe potuto soddisfare le sue smanie d’altruismo in qualche mensa nostrana della Caritas, invece di andare a rischiare la pelle in un villaggio sperduto nel cuore della foresta. Ed è vero che la sua scelta avventata rischia di costare ai contribuenti italiani un corposo riscatto”. Contro di lui si sono scatenate molte polemiche. Riccardo Bonacina, fondatore ed ex direttore di Vita, ha detto: “Praticamente un benservito ai quasi 16mila italiani impegnati in ogni parte del mondo in progetti di cooperazione e di partnership per la promozione di sviluppo e di lavoro nelle regioni più povere. Tanti giovani, ma anche medici, ingegneri, religiosi, persino pensionati”. Ma come lei, sono tanti i giovani della Martesana che vanno a fare i volontari in paesi difficili. Anche la Martesana insomma dà il suo grande contributo alla costruzione di pace, al senso di umanità, al sogno di poter cambiare le cose, a dispetto di quanto dice qualcuno. Anja, Cristina e Francesco sono i tre giovani che abbiamo intervistato per parlare di volontariato. E voi, cosa ne pensate? 

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar