Approvate in Consiglio le tariffe Tari per il 2026, la tassa cresce leggermente per le utenze domestiche ma cala per quelle non domestiche. Si è astenuto il centrodestra, mancavano FdI e Micene. “Aumenta il costo dei servizi che chiediamo a CEM, si sono aggiunti servizi di spazzamento stradale in tutta la città – ha spiegato Ilaria Scaccabarozzi – ma possiamo dire che il lavoro di recupero dell’elusione e della sistemazione delle utenze non gestite correttamente ci ha aiutato”.
Il lavoro sulle utenze non domestiche è stato lungo e complesso, ma ha portato dei frutti. “In quella categoria è stata individuata un’elusione di più soggetti” ha spiegato Luca Guidolin dell’Ufficio Tributi. Ma come era possibile che qualcuno riuscisse a non pagare? Non si trattava di utenze esistenti, ma il cui conto non veniva saldato, ma si trattava di “posizioni non dichiarate” ha spiegato Guidolin. “Usiamo le banche dati e verifichiamo immobile per immobile tutti quelli che non hanno la Tari da pagare, in questo modo capiamo chi non è tassato perché il tipo di immobile non lo prevede e chi invece deve averla.
Ci sono anche attività difficilmente catalogabili. Alcune attività sono state scovate da colleghi dell’ufficio tributi che conoscono meglio il territorio”.
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