Ormai il target fissato oltre un anno fa è passato e non può essere rispettato. La nuova caserma della Guardia di Finanza in via XXV Aprile a Cassina de’ Pecchi (nella frazione di Sant’Agata) non è pronta, quindi non ci siamo ancora per il trasferimento da Gorgonzola. E sulla questione, rimasta a lungo sopita, adesso si fanno sentire le opposizioni di centrosinistra cassinesi. “Rispetto al cantiere della Guardia di Finanza di Sant’Agata – la chiusura del quale era originariamente prevista per giugno 2026 – chiediamo di conoscere con precisione i tempi di fine lavori e il conseguente insediamento della Compagnia, in seguito al quale il Comune di Cassina de’ Pecchi inizierà finalmente a incassare il canone previsto: una risorsa che riteniamo debba essere destinata prioritariamente a interventi e servizi d’interesse sociale, con particolare attenzione ai giovani del territorio” hanno scritto Si Può e Cammino Comune in una nota condivisa. Non ci sono state comunicazioni recenti a riguardo dell’andamento del cantiere da parte del Comune e delle Fiamme Gialle. Il Comune la scorsa estate aveva annunciato sia la consegna del cantiere nell’ex scuola, futura caserma, alla Materazzo Restauri con l’inizio dei lavori nel luglio del 2025, poi non ci sono più stati aggiornamenti.
Anche Gorgonzola segue con interesse la vicenda, per capire gli scenari legati all’attuale edificio che ospita le Fiamme Gialle in piazza Sola Cabiati vicino allo stadio. Una volta che la GdF se ne sarà andata, infatti, il Comune potrà pensare a come muoversi per un edificio che come destinazione d’uso ha quella dei servizi pubblici. Si registra anche il silenzio radio dei proprietari dell’edificio che ospita la caserma, il tutto mentre la giunta gorgonzolese prepara il Pgt. Ciò che è certo, per ora, è che l’addio della GdF sarà più lungo di quanto era stato prospettato.






