Regione Lombardia, ha comunicato ai Comuni lombardi l’elenco delle acque di balneazione presenti in Regione. In tale elenco non sono presenti i Navigli, i canali, le cave e gli invasi artificiali che non sono corpi idrici superficiali destinabili alla balneazione nè all’esercizio di attività sportive.
Nonostante ciò, è frequente che le persone vi pratichino ugualmente la balneazione e che, come purtroppo è successo negli anni scorsi, si verifichino incidenti o annegamenti.
ATS Città Metropolitana invita i Comuni a disporre i provvedimenti di divieto permanente di balneazione e che in prossimità degli accessi ai medesimi e lungo le sponde vengano esposti i cartelli di divieto di balneazione e che tutta la cittadinanza venga informata.
Anche la giurisprudenza amministrativa ha precisato che canali, cave e navigli in quanto corpi idrici artificiali non sono qualificabili come acque superficiali e quindi in questi luoghi la balneazione è sempre vietata.






