Col morale sotto i tacchi dopo la rimonta patita dalla Dolomiti Bellunesi, ma con la consapevolezza che la stagione è lunga e si può ripartire. Nulla è perduto per la Giana, ancora ferma a quota zero in campionato dopo un inizio in cui tutto è andato storto tra ingenuità, errori difensivi e avversari più bravi nei momenti decisivi. Le parole d’ordine sono: “Fare di più”. Gambirasio si è messo sul banco degli imputati per il gol del decisivo 1-2, visto il cambio tattico non ben comunicato ai giocatori, ma è difficile accusarlo dell’errore sul pareggio commesso da chi aveva appena segnato l’importante rete del vantaggio. A disturbare ancora di più i pensieri del mister il fatto che la Giana fosse in 11 contro 10 e stesse producendo palle gol a raffica, difficile immaginare un contesto migliore per sbloccare la classifica, ma così non è stato.
Un Lecco che non va
Di sicuro domenica 13 (ore 15 su Sky e NOW Tv) l’appuntamento è di quelli non facili. Si gioca a Lecco, dove la Giana ha concluso la scorsa stagione perdendo il playoff al secondo turno. Si gioca contro una squadra che pensava di partire pigiando il piede sull’acceleratore, mentre è ferma a un punto in classifica. Non solo, la formazione di Valente non è ancora riuscita a fare gol e per non farsi mancare nulla ha perso le ultime due a tempo pressoché scaduto concedendo un rigore al Treviso e un gol su errore del portiere al Trento. Serpeggia il malcontento a Lecco e solitamente in queste situazioni la reazione emotiva delle squadre è forte, la Giana sa che troverà di fronte a sé un Lecco voglioso di rifarsi e zittire le critiche.






