Un nuovo sversamento nel naviglio milanese, questa volta a Cascinazza, frazione di Robecco sul Naviglio, preoccupa il Gruppo Cap che parla senza mezzi termini di “azione dolosa”. Si tratta del secondo episodio nel giro di pochi giorni. Il primo tra il 5 e il 6 settembre quando un’enorme chiazza di idrocarburi aveva raggiunto persino la Darsena a Milano dopo essersi propagata da Magenta per quasi 30 km. Nei giorni scorsi erano state serrate le attività di bonifica da parte dei tecnici di Cap, ma oggi è stato segnalato un nuovo problema. “Trattandosi di un episodio riconducibile a un’azione dolosa, al momento non è possibile stabilire con certezza dove e con quali modalità siano state immesse le sostanze nella rete. Si tratta infatti di un evento esterno e non prevedibile. La ricostruzione puntuale della dinamica e dell’origine dello scarico potrà essere definita solo al completamento delle verifiche e dei controlli attualmente in corso da parte delle Autorità preposte” ha commentato ufficialmente CAP. Sono già in corso le indagini della Procura di Milano.
Nel caso del primo sversamento, per il quale è servito il lavoro di quasi 80 tecnici, sono stati segnalati evidenti danni alla flora e alla fauna. Sono stati raccolti 550 tonnellate di rifiuti liquidi e solidi.






