Non basta l’abbassamento della collinetta, che sarà alta un terzo circa di quanto previsto prima (8 metri), a far digerire a Potere al Popolo Martesana il progetto della vasca di laminazione per il Molgora che riguarderà il territorio di Bussero, Pessano e Gorgonzola. “Il dibattito, per mesi, si è concentrato quasi solo sull’altezza della collina, spostando l’attenzione dal problema reale. Intanto si è parlato poco del resto dell’opera. La domanda che resta aperta è un’altra: quali saranno le conseguenze reali e a lungo termine per il territorio della Martesana?” si chiedono da PaP.
“Serve un cambio di paradigma: non più grandi opere calate dall’alto, ma una pianificazione del territorio fondata sulla prevenzione, sulla tutela dell’ambiente e sulla sicurezza delle persone” si legge ancora nella nota diffusa sul progetto. PaP si chiede come verrà gestita la manutenzione, con che costi e quante alberature andranno perse nel progetto da 42 ettari (“quasi 59 campi da calcio”). “La sicurezza idraulica del Molgora è necessaria. Non lo neghiamo. Ma sicurezza e tutela del territorio devono procedere insieme. La collina è scesa. L’opera resta. Da oggi la responsabilità è vigilare su tutto ciò che verrà realizzato, sulle mitigazioni promesse e sugli effetti futuri sul nostro territorio. Non è una vittoria. È una sconfitta politica e culturale” dice PaP, promettendo di vigilare sull’iter da poco iniziato per l’approvazione definitiva. Sono infatti previsti 60 giorni per formulare e presentare le proprie osservazioni, poi ci saranno 90 giorni dedicati alla valutazione d’impatto e compatibilità ambientale.






