Il blog dei ciclisti che incolpa i sindaci: “Niente piano B per la chiusura”

Non solo le lamentele di PedalaMartesana, nota associazione della zona che si occupa di mobilità dolce. La chiusura del tratto di alzaia tra Gorgonzola e Bellinzago per la manutenzione del Trobbia fino al 1° marzo, senza alcun “piano B” per un itinerario che eviti ai ciclisti di passare Statale, ha attirato anche l’attenzione del portale BikeItalia. E per i due Comuni in questione sono arrivate critiche abbastanza pesanti. Il portale ha riferito di aver ricevuto una lettera da una lettrice gorgonzolese che si lamentava delle mancate risposte del Comune di Gorgonzola, al quale si era rivolta dopo aver letto la notizia della chiusura del tratto dell’alzaia. “Ha scritto al suo Comune e la risposta è stata che la questione ‘non è di nostra competenza’. La lettrice aggiunge un dettaglio che pesa: nei primi giorni di chiusura non ha visto nessun operaio al lavoro, mentre la ciclabile era già sbarrata” ha scritto polemicamente BikeItalia. Critiche non totalmente condivise dal presidente del Consiglio comunale gorgonzolese Filippo Stucchi (Pd), che pur rilanciando l’articolo di BikeItalia ha descritto uno scenario differente circa l’impegno dei due Comuni per cercare una soluzione passando per lo sterrato che collega la stazione di Gessate con quella di Cascina Antonietta, dopo la proposta di PedalaMartesana: “Le due sindache Scaccabarozzi e Mantegazza lo hanno provato e si sono prodigate per aiutarci a trovare una soluzione che purtroppo non è arrivata, non è illuminato ed in parte sterrato. Mi piacerebbe ricevere suggerimenti o consigli su come auto organizzarci per provare ad illuminarlo e tenerlo pulito” ha scritto online Stucchi, che oltre a essere un grande appassionato di bicicletta è anche attivo da anni con PedalaMartesana per tutelare e far crescere la mobilità dolce. “Ridurre nel 2026 la mobilità dolce dei pendolari a un passatempo è avere le fette di salame sugli occhi” ha scritto Stucchi.
Dal portale BikeItalia era arrivata una critica diretta all’amministrazione gorgonzolese: “FIAB ha messo il Comune tra quelli attenti alla mobilità sostenibile. Percorsi ciclabili comunali ce ne sono pochi altri, oltre al Naviglio. La sicurezza di chi si muove sul proprio territorio resta una responsabilità politica, anche quando il sedime appartiene a un Consorzio. Non si può dire che non è di competenza comunale”.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar