Un’altra truffa con una finta casa in affitto non è andata a bersaglio a Gessate, dove le persone coinvolte credono che a tentare il “colpo” sia stata la stessa persona che a marzo aveva quasi truffato una badante da poco arrivata in Italia. Una 50enne peruviana si era “salvata” presentandosi all’appuntamento per consegnare la caparra accompagnata dalla figlia della signora che curava di giorno. La fuga del proprietario della finta casa, una volta che aveva capito che la 50enne si era fatta accompagnare, aveva fatto capire alla donna di essere stata quasi truffata. Si era infatti recata a Gessate e aveva scoperto che la casa in affitto in realtà non c’era. Ha capito di “essere stata ingenua” e due settimane fa, quando un’amica connazionale le ha raccontato di aver trovato un appartamento in affitto a Gessate tramite un gruppo Facebook dove diverse donne che lavorano come badanti cercano casa, le ha consigliato di approfondire la vicenda. L’amica ha rivolto allora domande insistenti circa la casa che hanno avuto l’effetto di far scomparire in poco tempo il finto locatore, al quale Gessate evidentemente porta poca fortuna.






