Gli servono i giorni di malattia e si sente dire: “Vai dal medico privato”

Un’influenza o un virus improvviso, il ricovero in ospedale nel fine settimana, le dimissioni con una cura da seguire e la necessità di coprire i giorni di malattia lavorativa. Un’operazione che per la maggior parte dei cittadini richiede una semplice visita dal proprio medico di base, ma per chi vive nel territorio della Martesana e più propriamente in questo caso a Gessate, può trasformarsi in un incubo senza fine a causa della mancanza di un medico di medicina generale. È quanto accaduto ad un residente del paese, Marco Lancini, dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate, la notte di domenica 6 settembre, dopo un breve ricovero per un virus. Lancini si è trovato di fronte alla necessità di ottenere il certificato medico per giustificare l’assenza dal lavoro a partire dal lunedì ma l’accesso ai servizi della rete sanitaria locale ha presto mostrato subito le proprie fragilità. “Mi sono rivolto ad ATS per richiedere un appuntamento presso la Casa di Comunità di Gorgonzola e mi hanno risposto che la prima disponibilità per una visita medica sarebbe stata soltanto il venerdì successivo – ha spiegato l’utente – Un ritardo incompatibile con la normativa sul lavoro che invece richiede la copertura immediata dei giorni di malattia”. Da quando il dottor Sartirana non lavora più molti gessatesi sono costretti a usufruire dell’ambulatorio temporaneo alla Casa di Comunità di Gorgonzola. Per Lancini è iniziato un tira e molla che si è concluso con un consiglio: “Per farti dare la malattia, vai a fare una visita privata”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar