Rete idrica all’avanguardia, da Bussero il primo passo

Un impianto all’avanguardia, che garantisce che l’acqua sia sempre pulita. Bussero è il primo Comune a firmare il progetto innovativo di Cap Holding per la realizzazione di un impianto di trattamento di ultima generazione. Quello dell’acqua potabile è un tema “caldo”: nei mesi scorsi, era stata riscontrata nei pozzi del territorio la presenza eccezionale, nell’acqua, di acido trifluoroacetico, una sostanza chimica appartenente alla famiglia dei Pfas (che sono sostanze inquinanti ndr).
Sebbene le autorità sanitarie di Ats e i gestori del servizio idrico abbiano subito rassicurato la cittadinanza, confermando che l’acqua del rubinetto rimane assolutamente potabile e sicura con livelli di esposizione di circa tremila volte inferiori alla soglia minima di rischio, le istituzioni locali si sono mosse per anticipare i tempi.
Le prime indagini di Arpa Lombardia hanno infatti ricondotto l’inquinamento alla presunta attività di un impianto industriale dell’area, spingendo i sindaci a presentare un esposto alla Magistratura e a chiedere garanzie immediate per il futuro.
Ora arriva la prima contromossa: l’impianto sarà realizzato nell’area di captazione tra via Carabinieri Caduti e viale Europa. I lavori, per circa 45 giorni consecutivi, prevedono opere civili e idrauliche di grande rilevanza. Verrà installata una batteria di tre capienti filtri cilindrici in acciaio affiancati da trappole di sicurezza per catturare ed eliminare le molecole di inquinante dall’acqua grezza.
Grazie a questa imponente opera infrastrutturale, finanziata e progettata dal gestore idrico pubblico, Bussero si assicura una rete potabile all’avanguardia, capace non solo di neutralizzare gli inquinanti, ma di garantire standard di sicurezza elevati ben oltre i limiti fissati dalla legge.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar