“Cari pazienti, dopo poco più di un anno di forzata assenza, sto per riprendere l’attività lavorativa, nonostante il parere non proprio favorevole dei medici che mi seguono. Vi chiedo pazienza e comprensione, perché non sarà facile tornare a lavorare con i ritmi e l’intensità che conoscete. Non riversatevi in massa per semplice curiosità, il focus sarà la vostra salute, non la mia. Obbligatorio l’uso di mascherine FFP2 in tutto l’ambulatorio, sala visita e sala d’attesa: coloro che non rispetteranno queste disposizioni non saranno ricevuti”. Il messaggio, scritto su un avviso fuori dal suo studio, è del dott. Maurizio Remonti.
Remonti, 61 anni, da 30 al servizio in paese come medico di famiglia, ha ripreso l’attività in studio dallo scorso primo luglio.
Radar lo ha contattato per capire meglio il significato del suo avviso ai pazienti: “Tutti a Bussero sanno qual è stato il mio problema di salute: una leucemia per la quale ho dovuto fare il trapianto di midollo. Per questo chiedo ai pazienti di indossare la mascherina”. Remonti ha chiarito che il suo è un gesto di puro servizio: “Lo sto facendo per i pazienti: potevo starmene a casa fino al 16 giugno 2027 ma per me è una scelta di vita. Se non prendevo questa decisione, molti avrebbero rischiato di rimanere senza medico di base a lungo”. Una scelta di vita, una decisione coraggiosa: Remonti è un vero punto di riferimento per tutta la comunità busseresi.






