Bussero, Probus sciorina i guai del centro storico

Il consigliere comunale di Bussero Angela Costa (Probus) ha recentemente affrontato su Facebook una questione che ormai da qualche tempo tocca i cittadini locali: quella che, nel titolo del post, lei stessa definisce “I paletti per andare all’asilo”. Una definizione da intendersi nel suo senso più letterale, giacché si riferisce proprio a dei paletti, apposti in via XXV Aprile per delimitarne lo spazio cilcabile. Non è l’unico problema: “Oltre ai nuovi sensi unici che obbligano a fare la gincana per raggiungere l’asilo – leggiamo nel post su Facebook di cui sopra – da alcuni giorni sono comparsi anche i birilli gialli a delimitare un tratto di pista ciclabile, con il risultato di rendere ancora più stretta la carreggiata e quasi impossibile il parcheggio”. La consigliera Costa prosegue definendo questa situazione “Un disagio per oltre 90 famiglie che utilizzano l’asilo e uno sfregio al centro storico, che, con tutti questi birilli, assomiglia sempre di più a un campo da bowling”.
Queste premesse sono poi state per il consigliere il punto di partenza per un discorso che ha toccato la valorizzazione del centro storico di Bussero: “Purtroppo negli ultimi anni il centro storico si è lentamente svuotato e degradato”, continua nel suo post, attribuendo il problema “alla crisi economica e immobiliare, ma soprattutto la mancanza di un progetto che preveda interventi di salvaguardia e valorizzazione”, aggiungendo come “la discutibile viabilità e la brutalità dell’intervento con i birilli di plastica gialli dimostrano la mancanza di sensibilità, di gusto estetico e di volontà politica di far rinascere il cuore di Bussero”.
Abbiamo avuto modo di parlare direttamente con Costa. In particolare, relativamente alle azioni da lei intraprese in consiglio comunale ha detto: “Avevamo fatto un’interpellanza su questo punto, perché, fatta così, la viabilità qualche problema ce l’ha. I paletti sono bruttissimi, e poi c’è da capire cosa abbiano intenzione di fare per quanto riguarda il centro storico. Siamo del parere che non ci sia un progetto che possa giustificare una soluzione così brutta e poco funzionale”.

Nel suo post fa riferimento a una viabilità difficile in quella zona.
“Secondo noi, è un po’ da rivedere tutta la zona. I continui sensi unici costringono a fare dei giri caotici. Non è che i sensi unici siano un male di per sé: se servono a garantire la sicurezza dei cittadini, ben vengano. Però bisogna valutarne la direzione. In quella parte del paese, ci sono vie parallele vicine che hanno il senso unico nella stessa direzione, il che risulta scomodo”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar