Il Bistrot Martesana di Bussero, il locale del centro polifunzionale, ormai fa parte del passato. Ma fino a qualche giorno fa mancava ancora la parola fine del TAR sul ricorso dei gestori. Un ricorso “inammissibile” secondo il procedimento del Tribunale, i gestori si erano opposti al provvedimento del Comune che imponeva a fine 2025 la riconsegna dei locali all’Ente in vista di un nuovo bando per la gestione dello spazio di ristoro. Tutto era iniziato alcuni mesi prima quando il Comune a maggio 2025 aveva fissato al termine dell’anno solare la scadenza della concessione. I gestori del Bistrot non avevano impugnato la determina di maggio, ma quella dei mesi seguenti con cui l’Ente aveva chiesto di liberare i locali. Secondo i gestori questa scadenza non dava “la possibilità di recuperare gli investimenti effettuati” ed era “irragionevole”. Sul tema il TAR non si è nemmeno espresso, perché ha considerato irrilevante il ricorso alla seconda determina del Comune, per poter entrare nel merito del tema i gestori avrebbero dovuto impugnare la prima determina con la data della fine della concessione. I gestori devono anche pagare al Comune 1.500 euro di spese legali.
Che la situazione volgesse a favore della giunta guidata da Massimo Vadori si era già capito a febbraio quando il TAR non aveva nemmeno imposto la sospensiva alle procedure burocratiche in corso per il nuovo bando, chiesta dai gestori. Il Comune ha più volte espresso fiducia nella correttezza delle procedure seguite, nei mesi scorsi, spiegando come mai si è arrivati a una scelta che in paese ha fatto discutere.






