Riapre il parco di Villa Daccò tra giochi, sicurezza e tanto verde. Il progetto di rifacimento cominciato nel 2023, seppur con qualche mese di ritardo e non poche polemiche sull’abbattimento di alcuni esemplari di alberi presenti nel parco, è stato consegnato e come promesso presenta un’area giochi all’avanguardia, nuove piantumazioni, panchine per la sosta e un collegamento strategico con la scuola elementare. “Un progetto che siamo riusciti a portare a termine nonostante le diverse difficoltà riscontrate durante e prima dei lavori – ha spiegato l’assessore Sandro Cristina Reggiani – Siamo contenti di averlo riaperto perché sappiamo che è un punto di ritrovo molto importante per bambini e famiglie”. “Il progetto ha puntato sul decoro, l’inclusività e la sicurezza – ha continuato – L’intervento non si è limitato al restyling estetico ma ha affrontato anche aspetti fondamentali per la tutela dei visitatori come la bonifica arborea con l’abbattimento mirato degli alberi malati o pericolanti e l’installazione di una modernissima pavimentazione antitrauma nell’area ludica”. Sono stati incrementati i punti sosta con l’installazione di numerose panchine e tavoli per picnic e lo studio all’aperto, affiancati dall’introduzione di nuove essenze vegetali e fioriture che arricchiscono la biodiversità del parco. “La vera novità del nuovo layout risiede nella forte vocazione per le famiglie. L’area giochi, completamente riprogettata offre strutture diversificate per fasce d’età permettendo a bambini e ragazzi di interagire in totale sicurezza – ha aggiunto – L’elemento chiave a livello urbanistico è però l’accesso diretto alla scuola primaria, un’infrastruttura pensata per agevolare l’utilizzo del parco per progetti o momenti di svago. Un’entrata e/o uscita ad uso esclusivo del plesso scolastico”. Il cantiere si concluderà definitivamente nei prossimi mesi come spiegato dall’amministrazione. “La semina finale del tappeto erboso nelle zone attualmente prive di vegetazione è stata programmata per l’autunno così da sfruttare le condizioni meteorologiche più idonee e garantire un attecchimento ottimale del prato” conclude Reggiani.






