Il Comune di Gorgonzola sta ricordando in questi giorni le prime elezioni libere dopo la seconda guerra mondiale e il ventennio fascista. Sono passati ottanta anni, perché i gorgonzolesi andarono alle urne per eleggere il Consiglio comunale nell’aprile del 1946. Una ricorrenza citata anche in Consiglio comunale lunedì sera. Peraltro quasi ottanta anni esatti fa, era il 14 aprile 1946, si riuniva il primo Consiglio comunale. Alle elezioni furono presentate tre liste, espressione dei principali partiti dell’epoca: Democrazia Cristiana, Partito Liberale Italiano e Partito Comunista Italiano, quest’ultimo in alleanza con il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. In ciascuna lista era presente almeno un candidato indipendente e una sola candidata donna. “La partecipazione fu molto alta: su 4.532 elettori, votarono in 4.279, pari al 94,4%, segno di un forte desiderio di tornare a esprimere democraticamente la propria scelta dopo gli anni della guerra” ha scritto online il Comune ricordando l’evento.
In Consiglio comunale sono stati letti i nomi dei venti consiglieri eletti. A ottenere 2.294 preferenze fu Camillo Ripamonti, mai dimenticato sindaco e senatore della Dc. Fu lui il primo “primo cittadino” gorgonzolese dopo la dittatura. Un Paese che tornava a respirare e iniziava a vivere una vita democratica, poche settimane prima del voto che avrebbe sancito l’addio alla monarchia e la scelta repubblicana.



Alcune foto degli anni Ottanta dell’ex sindaco Camillo Ripamonti.

