Pioltello: c’è la ‘ndrangheta dietro l’attentato

C’è una storia di estorsioni e ‘ndrangheta dietro all’attentato avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 ottobre scorso a Pioltello, nello stabile di via Dante 9. L’esplosione aveva causato gravi danni all’edificio, tanto da renderlo inagibile, costringendo gli abitanti a cercare un’altra abitazione.

A quasi un mese di distanza, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza e della Compagnia di Cassano d’Adda, con un’indagine coordinata da Ilda Boccassini e Paolo Storari della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, hanno idenficato l’autore dell’atto intimidatorio, un ordigno fatto esplodere davanti alla porta di ingresso dell’abitazione di un cittadino straniero. Si tratta di un 25enne residente a Pioltello, arrestato per detenzione di materiale esplodente, estorsione e usura, aggravati perché commessi con modalità mafiose.

L’attentato, commesso con finalità estorsive, era avvenuto esattamente un’ora e venti minuti dalla scadenza imposta per la consegna del denaro. L’indagine ha permesso di documentare le gravi condizioni di assoggettamento psicologico in cui viveva la famiglia della vittima, consapevole dell’appartenenza dell’indagato a una famiglia della ‘ndrangheta che si è radicata sul territorio di Pioltello.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar