È morto Dionigi Tettamanzi

Si è spento stamattina ad 83 anni l’ex arcivescovo di Milano (dal 2002 al 2011) Dionigi Tettamanzi, che era ricoverato da anni presso Villa Sacro Cuore a Triuggio a causa della malattia che lo aveva colpito. Negli ultimi giorni sia l’arcivescovo che è succeduto a Tettamanzi, ovvero Angelo Scola, che Mario Delpini, prossimo a prendere il posto di Scola dal mese di settembre, avevano chiesto ai fedeli di pregare per lui visto l’aggravarsi delle condizioni di salute già abbastanza precarie. Tettamanzi nel corso dei suoi 9 anni come arcivescovo si è più volte recato in Martesana per visitare le parrocchie e celebrare la S. Messa con i fedeli. “Noi tutti preghiamo per il cardinale Dionigi Tettamanzi. Per noi, è stato davvero un pastore buono, una guida di cui abbiamo sentito sempre la vicinanza. Ma soprattutto è stato come un padre, co-fondatore della Casa della carità insieme al cardinal Martini, che ha aperto il nostro cammino e lo ricordiamo con affetto”, così il presidente della Fondazione Casa della carità don Virginio Colmegna vuole ricordare l’arcivescovo emerito di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, mancato in queste ore.
“La sua costante presenza accanto agli ultimi e la sua testimonianza sono state a volte viste con polemica, come scomode, ma per lui, quella di stare in mezzo alla gente era una scelta continua legata al Vangelo. In questo senso, uno dei ricordi più emblematici, tra i tanti che ho di lui, è la visita che fece al campo rom di via Triboniano, alla vigilia del Natale 2010. Era un momento difficile per la città e molto faticoso anche per noi, che cercavamo di proporre soluzioni innovative per superare le situazioni di abbandono, come quelle dei campi rom. Lui ha scelto di venire in mezzo a queste persone con noi, visitare le baracche, portare una parola di solidarietà e attenzione”, ricorda don Colmegna.

 

Autore dell'articolo: Settimanale Radar