Le elezioni locali fanno ancora discutere, ci scrive Molinelli

Stefano Molinelli, candidato alla Camera per 10VolteMeglio lo scorso 4 marzo, ci ha scritto per commentare il voto dello scorso 10 giugno a Gorgonzola. Di seguito la sua lettera.

“Abbiamo un nuovo governo, una nuova guida giallo – verde per il nostro Paese Italia. Non abbiamo ancora un nuovo o rinnovato governo per la nostra Città di Gorgonzola. Le analisi ufficiali del post-voto di domenica scorsa indicano una città divisa in due: quella vincente delle Liste civiche (non tutte) e quella rassicurante ma meno convincente dei partiti nazionali (non tutti). Indipendentemente dai colori, dalle ideologie o dagli “apparentamenti” che fra quindici giorni si confronteranno al ballottaggio, la speranza è che ci sia realmente un NUOVO governo, o un RINNOVATO NUOVO governo, anche per Gorgonzola. Comunque vada ma che ci sia un “NUOVO” che porti avanti gli interessi dei cittadini per ogni ordine e grado, per ogni quartiere, per ogni stato sociale e in qualsiasi direzione. Dal basso verso l’alto, da destra a sinistra e viceversa. Un NUOVO che non sperperi la ricchezza fin ora prodotta e che lavori per risolvere i problemi delle persone con una prospettiva non solo per l’oggi e per il domani, ma anche per il futuro. Ricchezza di cose prodotte in questi ultimi anni così come nei quinquenni addietro. Da una parte e dall’altra. Quando si parla della ricchezza del bene comune non si dovrebbero fare distinzioni. Questo il primo auspicio e al tempo stesso il primo augurio da farci.
Il secondo augurio è quello che quel brutto numero dell’affluenza, appena poco più del 54% ossia all’incirca un solo cittadino su due ha votato, possa cambiare e che fra quindici giorni possa acquisire un valore più dignitoso e più consono ad una città proattiva, consapevole e virtuale come la nostra. A pare mio è proprio questo “uno su due” che offende la nostra città. Conosco molto delle ideologie politiche dei partiti al voto, del “civilismo” delle liste civiche e molto dei candidati presenti nelle liste stesse. Nessuno di loro merita quel 54%. Il loro impegno è stato del 110% anche se troppo spesso, una piccola parte di loro, si è lasciata andare a litigi interni, ataviche lotte intestine e voglie di protagonismo che poi, in gran parte, abbiamo pagato in quel 46% che ha pensato di trascorrere la domenica in altro modo. Per non parlare di chi, inserito nelle liste, non ha portato alla causa per la quale si esponeva neppure il proprio voto, registrando un bel “zero”. E anche un bel zero in condotta. Questo è un esempio della pessima serietà e della volgare visione della politica con cui si affronta l’impegno elettorale. Fortunatamente è una minoranza, anche se purtroppo nefasta come la gramigna, molto spesso concentrata nelle inutili liste civiche “civetta”. Col nuovo progetto politico che sto portando avanti in questi ultimi mesi una cosa ho imparato bene. 10 Volte Meglio ha al suo interno molte anime: una vicina al PD, una vicina a FI, una vicina alla LN e anche un’anima vicina ai M5S. Tutte ugualmente rispettate e rispettabili. Tutte a pari grado e a pari dignità. Nessuna esclusa. In questo modo ho potuto comprendere che proprio nella diversità delle idee prospera la ricchezza della condivisione e del dialogo costruttivo. E di questo farò in modo che tutti ne abbiano beneficio subito dopo l’elezione del prossimo sindaco gorgonzolese, chiunque sia. Nuovo o riconfermato. Per il momento: buon 24 giugno a tutti”.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar