Giana in campo martedì contro il Como a porte chiuse. Sarà così fino al 3 aprile

Dopo tanti cambiamenti, possibili calendari e rinvii si torna direttamente al 23 febbraio, a quel Giana-Como rinviato a poche ore dal calcio d’inizio a causa dei primi casi di contagio legati al coronavirus in Lombardia. La gara verrà giocata a porte chiuse (inizio martedì alle 17:30) come tutte le altre fino al 3 aprile, lo prevede il decreto governativo emanato nella tarda serata di mercoledì. E il calendario ora non è benevolo con la Giana che dall’10 marzo in poi giocherà otto partite in 25 giorni.Proviamo a pensare al campo e le valutazioni sul Como non cambiano rispetto a quelle di quindi giorni fa. Rimane da tenere d’occhio la coppia di centravanti a disposizione di Banchini, che predilige il 3-5-2 e dà la responsabilità dei gol a Ganz e Gabrielloni che hanno messo a segno 18 dei 28 gol in campionato del Como in questo campionato di serie C. Il resto della squadra non è stato all’altezza, anche l’ex Iovine non ha sempre mostrato la sua miglior versione sulla fascia destra. Per la Giana rischia di essere complicato capitalizzare il fattore casalingo, sia che si giochi a porte chiuse sia che si giochi a porte aperte visto che gli orari dei turni infrasettimanali spesso non sono esattamente favorevoli per chi vuole andare allo stadio a vedere la partita. Match importante per la Giana, che tra le due squadre è quella che rischia di più. Sulla carta lo stop per il coronavirus non ha favorito una formazione che stava volando nell’ultimo mese e mezzo, mentre al Como qualche giorno in più di riflessione sugli errori commessi potrebbe aver fatto solamente bene visto che nell’ultimo match giocato i lariani hanno concesso i tre punti all’Olbia che era in fondo alla classifica.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar