Organici scolastici incompleti: l’odissea degli alunni disabili. E i sindaci scrivono all’Ufficio Scolastico

La scuola è ricominciata ma mancano i professori: sono oltre 5mila le cattedre vuote. Tra queste, 2.065 sono di sostegno, quasi il 50% del totale. E questo a fronte di 960 nuove certificazioni di disabilità pervenute al 31 di agosto. A fornire i numeri è l’Ufficio scolastico territoriale milanese.
Amanda Villa è gorgonzolese ed è consigliera dell’Anffas Martesana: “Prima di tutto, bisogna chiarire una cosa. Se mancano gli insegnanti di sostegno non è colpa dei dirigenti scolastici. I presidi infatti fanno la richiesta regolarmente. Ma di insegnanti non ce ne sono”.
Uno dei primi nodi riguarda il numero molto esiguo di professori che hanno la specifica abilitazione per il sostegno, abilitazione che si ottiene facendo una scuola. Ci sono molti pochi insegnanti qualificati, e quelli che ci sono si esauriscono subito in graduatoria. Insomma, ottenerne uno non è per niente facile. E quando ci si riesce, è quasi impossibile averne la continuità: le nomine non sono stabili, magari l’anno dopo il tuo professore è già assegnato da un’altra parte. Il sindaco gorgonzolese Angelo Stucchi ha annunciato di aver scritto, assieme ad altri 50 sindaci della Città metropolitana, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano Marco Bussetti per denunciare i ritardi nella pubblicazione delle graduatorie. “Le chiediamo che non ci siano ulteriori rinvii nelle assegnazioni e di avere tempi certi per le nomine del personale docente. Sarebbe altrettanto auspicabile che, in attesa del completamento delle procedure di nomina (rese quest’anno particolarmente lunghe dai numerosi pensionamenti del personale docente, dagli errori nella pubblicazione delle nuove graduatorie, dalle carenze croniche che la scuola si trascina da anni e dalla necessità di insegnanti aggiuntivi per gestire la crisi sanitaria) siano messe a disposizione dei dirigenti scolatici le graduatorie aggiornate , in modo che si possano procedere quantomeno con le nomine provvisorie” dicono i primi cittadini.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar