Angelo, l’amplificatore abbatte un’altra barriera: “Abbiamo alzato l’asticella”

“Ci sono vicende che non smettono mai di stupire. Lo scorso dicembre, sulle pagine di Radar, avevamo raccontato la storia di “Angelo amplifica le emozioni”, un apparecchio artigianale ideato e assemblato dall’inzaghese Luciano Fumagalli per permettere al suocero ipoacusico, il 105enne gorgonzolese Angelo Consonni, ricoverato in una struttura per anziani a Capriate, di comunicare con i parenti nonostante il distanziamento sociale e i problemi uditivi. La portata innovativa del prodotto era stata tale da arrivare in finale a Make to Care Roma, il più grande evento europeo sull’innovazione interamente digitale.Nelle ultime settimane, l’anziano ha visto un peggioramento che ha reso impossibile l’utilizzo di Angelo così come era stato pensato. La famiglia non si è arresa e ha ideato un nuovo metodo per comunicare con l’anziano: “Abbiamo dovuto alzare l’asticella a fronte di questa otosclerosi che ci sta precludendo in qualsiasi modo di interagire con Angelo – ha spiegato Luciano Fumagalli -. Abbiamo ideato un sistema speech to text: che funziona grazie a un pc e a un tablet”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar