Serbelloni: un futuro per pazienti fragili e cronici

Nel futuro del Serbelloni non c’è più la presenza di posti letto ma di moltissimi ambulatori. Il direttore generale (in foto con il sibdaco Angelo Stucchi) lo ha spiegato nel corso dell’incontro tenuto mercoledì 26 ottobre all’auditorium di via Oberdan. L’ospedale, dopo aver perso anche i reparti di Oncologia e Hospice, si trasformerà in un Presidio socio-sanitario territoriale che sarà specializzato nella cura di pazienti fragili e cronici. È stato proprio il dirigente dell’Asst a spiegare il concetto attraverso i numeri: “Nel bacino di Comuni che va da Melegnano alla Martesana, un bacino che si estende su circa 120 km, ci sono qualcosa come 650mila utenti – ha detto – di questi, 160mila sono cronici. Abbiamo tra l’altro visto che c’è stato un incremento del 20% negli ultimi 5 anni”. È a loro che sarà rivolto il Serbelloni. Si tratta di cardiopatici, diabetici, bronco-pneumopatici, gastroenteropatici, persone che in media hanno superato i 57 anni e che superano il 57% della popolazione. Ecco dunque la sfida di questo progetto di riconversione secondo la dirigenza: concentrare tutti i servizi in un unico presidio dove l’utente trova tutto quello che gli serve, senza doversi spostare di volta in volta da un ospedale all’altro.

Autore dell'articolo: Redazione