Ruba l’auto della ex moglie e brucia quella della sorella per vendetta: arrestato

Nella mattinata del 31 marzo una 35enne residente a Caponago e la sorella 37enne residente a Cambiago hanno denunciato ai carabinieri di Agrate Brianza che nella nottata precedente era stata rubata la Fiat Grande Punto della prima, parcheggiata presso la sua residenza di Caponago, e contestualmente incendiata l’auto della seconda, una Peugeot 207, temporaneamente parcheggiata presso la medesima residenza, completamente distrutta dalle fiamme domate dai Vigili del Fuoco di Gorgonzola. Dai primi accertamenti è emerso che entrambi gli eventi erano verosimilmente riconducibili a dissidi familiari sorti a seguito della separazione tra la 35enne e il marito, un pregiudicato 33enne di Carugate con precedenti per maltrattamenti commessi proprio nei confronti della medesima donna, già sottoposto al divieto di avvicinamento.
Dopo quei primi immediati accertamenti e a seguito dell’interrogatorio di alcuni conoscenti dell’uomo, tra cui colui che sarebbe stato in sua compagnia proprio durante quella nottata, i Carabinieri, acquisiti ulteriori chiari indizi, hanno rintracciato nel pomeriggio dello stesso giorno, a Carugate, il marito della denunciante 35enne, traendolo in arresto proprio poiché ritenuto responsabile del furto dell’autovettura della moglie e del danneggiamento seguito da incendio dell’autovettura della sorella di quest’ultima. Non vi sarebbe un particolare movente da cui sono scaturite le due azioni delittuose, probabilmente solo riconducibili ad un forte rancore nei confronti delle due donne, acuitosi nel corso delle procedure di separazione legale tra l’uomo e la coniuge. I Carabinieri hanno deferito in stato di libertà l’amico del predetto, in compagnia dello stesso durante quella nottata, un 30enne di Cernusco sul Naviglio, incensurato, che parrebbe possa aver collaborato l’arrestato nelle azioni delittuose. L’autovettura rubata è stata rinvenuta dai militari a Cologno Monzese e restituita all’avente diritto. L’ uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Monza.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar