Oltre mezzo miliardo per sistemare le sponde del Molgora

Il consorzio Est Ticino Villoresi (ETV) ha trasmesso nello scorso mese di gennaio al Comune di Gorgonzola il progetto definitivo per la sistemazione idraulica del tratto del torrente Molgora immediatamente prima del ponte canale del naviglio Martesana. Si tratta di punto molto delicato, oggetto di monitoraggio continuo in casi forti piogge e piene del torrente, che possono provocare esondazioni come avvenuto in passato. Il materiale trasportato dal torrente di accumula nel punto in cui passa sotto al naviglio, facendo da diga.
Un progetto complesso e importante anche per la spesa prevista che è di quasi 550 milioni.

Il progetto è stato definito lo scorso novembre. Nella relazione generale si precisa che gli interventi un tratto del Molgora che “presenta un’arginatura in sponda sinistra con sponde generalmente inerbite. È presente una briglia in calcestruzzo (un’opera di ingegneria idraulica posta trasversalmente all’alveo, ndr.) rivestita da lastre in pietra, parte delle quali sono state divelte dalla corrente, e dotata di muri di sostegno laterali in calcestruzzo fortemente ammalorati e fessurati orizzontalmente. La briglia crea un salto di fondo di circa 3,00-3,50 m a valle del quale il torrente Molgora sottopassa il Naviglio Martesana.
Inoltre: “le strutture di sostegno del ponte-canale, durante gli eventi di piena, trattengono parte del materiale flottante in arrivo da monte che, accumulandosi, ostruisce parzialmente la luce del ponte”.

Per sistemare i muri di sostegno e far sì che si eviti l’accumulo di materiale sotto il ponte canale il progetto prevede:
1) il consolidamento dei muri di sponda del torrente Molgora in corrispondenza della briglia, che oggi si presentano fortemente ammalorati, fessurati orizzontalmente e a rischio crollo: il progetto prevede l’ancoraggio dei muri (sia in sponda destra che in sponda sinistra) ad una paratia di micropali infissi nel terreno a tergo dei muri stessi;
2) il ripristino del rivestimento superficiale della soglia, che oggi si presenta danneggiato in più punti, attraverso l’utilizzo di calcestruzzo fibrorinforzato con inerte basaltico ed opportune malte di ripristino e finitura;
3) la realizzazione di un selettore a monte della briglia in grado di trattenere il materiale flottante trasportato dalla corrente durante gli eventi di piena, al fine di diminuire il rischio di ostruzione del sottopasso del Naviglio Martesana. I pali del
selettore saranno realizzati in acciaio Corten mentre la struttura di sostegno sarà realizzata tramite 2 file di micropali infisse nel terreno.
Inoltre “lungo entrambe le sponde del torrente a monte della soglia verranno realizzate difese spondali in massi di cava intasati con terreno di scavo. A lato del selettore in sponda sinistra verrà creata una zona ribassata che possa funzionare quale ‘by-pass’ per convogliare le acque a valle della briglia in caso di parziale occlusione del selettore.
Infine il progetto prevede la realizzazione di un bacino di dissipazione in massi a valle della briglia e la rimozione del materiale accatastato in corrispondenza dei sostegni del ponte-canale del Naviglio Martesana.

Secondo i tecnici i tempi di realizzazione del progetto sono di 90 giorni. Non è ancora nota però la data di inizio dei lavori. ETV ha progettato l’intervento in base alla convenzione in essere con Regione Lombardia, che ha affidato al Consorzio la difesa e la sistemazione idraulica del reticolo principale.
Si tratta dunque di un progetto molto importante per la salvaguardia del territorio. Solo nel settembre dell’anno scorso, dopo una forte perturbazione, un albero caduto nel Molgora e fermatosi proprio prima del ponte-canale aveva messo in allarme i residenti della zona, l’amministrazione comunale e la Protezione civile, che aveva fatto intervenire il gruppo sommozzatori.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar