Mauro, in fuga dalla Cina fantasma: “Nessuno di noi aveva informazioni sul virus”

Ora si gode qualche giorno di vacanza e di pausa prima di pensare se e quando vorrà e potrà tornare in Cina. Mauro Bettinelli, 26 anni, abita a Inzago ma dallo scorso autunno si trovava in Cina per lavoro. “Faccio il preparatore atletico di una sezione del Comitato olimpiaco cinese con atleti che già sono stati selezionati o stanno per essere selezionati per partecipare alle prossime Olimpiadi di Tokyo, che si svolgeranno nella prossima estate”. Bettinelli, una laurea magistrale in preparazione atletica, è stato contattato dalla federazione cinese dopo un corso negli Stati Uniti. Lavora in questo campo da cinque anni e, prima della Cina, ha già fatto il preparatore atletico per squadra di pallavolo di serie A, ciclisti professionisti e giocatori di tennis, che ha seguito durante i vari tornei in giro per il mondo.

Qual era la tua sede di lavoro in Cina?
“La mia sede era Shenzhen, ma il mio posto di lavoro era nella provincia dell’Henan, più precisamente Zhengzhou, una città di oltre 7 milioni di abitanti”. Io stavo però in un centro sportivo alla periferia della città”.

Quanto è distante da Wuhan, la città dove è scoppiato il focolaio dell’epidemia?
“Circa 600 chilometri”.

Che cosa è successo quando è nata questa emergenza?
“Quello che più mi ha impressionato è che nessuno di noi aveva informazioni a riguardo”

L’intervista completa in edicola

Autore dell'articolo: Settimanale Radar