Gli angeli dell’acqua: ecco come funziona la gestione di Naviglio e Trobbie

Siamo circondati d’acqua. Il naviglio della Martesana, il torrente Molgora e il Trobbia, il canale Villoresi e il canale della Muzza. Centinaia di metri cubi al secondo che ci scorrono accanto. Chi se ne occupa? Chi bada alla nostra sicurezza quando scoppia un temporale improvviso e il livello si alza rischiando di far tracimare tutto? Chi rimuove le piante che cadono e ostruiscono gli alvei? Ci sono molti lavori invisibili, operazioni che vengono fatte ogni giorno per tenere in sicurezza, attraverso il controllo delle acque che ci circondano, strade e case, persone e negozi. Manutenzioni di cui i cittadini non hanno idea. Potremmo chiamarli gli angeli dell’acqua. Radar è andato a scoprire dove si trova il loro quartier generale.

Stefano Burchielli, siamo nella sede del Consorzio Villoresi, a Milano, in via Ludovico Ariosto 30. Qual è il suo ruolo?
“Sono direttore dell’Area tecnica del Consorzio, che si occupa di sviluppare i progetti di ammodernamento e potenziamento della rete consortile e di costruzione di nuove opere per conto di Regione Lombardia”.

Che cosa fa il Consorzio Villoresi?
“Si occupa della manutenzione e della gestione di una rete di canali che trasportano e distribuiscono acqua a prevalente scopo irriguo in tre provincie nel cuore della Lombardia. Cerchiamo di prevenire – in collaborazione e per conto di Regione – gli allagamenti e le esondazioni in un territorio a forte rischio idrogeologico come la zona della Martesana. Potremmo riassumere il nostro lavoro così: portiamo l’acqua dove manca e la togliamo dove è troppa. Queste in sintesi le due anime di un Consorzio che coniuga la funzione storica legata all’irrigazione a quella più recente della bonifica idraulica e della valorizzazione dei corsi d’acqua intesi anche come “capitale ecologico”.

Parliamo del Naviglio Martesana che, insieme a quello di Paderno e al sistema del naviglio Grande-Bereguardo-Pavese è uno di quelli di cui vi occupate. Qual è il vostro compito?
“Il compito del Consorzio è quello di vettoriare e distribuire le acque derivate dai fiumi verso i terreni irrigui coltivati dagli utenti del Consorzio. Nel caso del Naviglio Martesana l’acqua che arriva dal fiume Adda viene trasportata e distribuita lungo tutta l’asta fino alle porte di Milano in via Melchiorre Gioia laddove entra a far parte di una fitta rete di canali sotterranei che attraversano la città”.

L’intervista completa in edicola

Autore dell'articolo: Settimanale Radar