“Angelo” amplifica le emozioni in tutta la Martesana. E la differenza da Arché si sente eccome

“Angelo amplifica emozioni”: per gli ospiti della cooperativa sociale Arché di Inzago non è solo un motto, ma realtà di tutti i giorni. Il piccolo amplificatore messo a punto dall’inzaghese Luciano Fumagalli nel 2020 con il desiderio di far tornare l’udito, e il sorriso, alle persone ipoacusiche (con facoltà uditive ridotte) aveva già fatto parlare di sé, sia per il suo alto valore inclusivo – Luciano non vuole venderlo, ma creare una catena virtuosa di domanda e offerta tra le realtà del Terzo Settore locale, come raccontato in precedenza da Radar – che per i riconoscimenti ottenuti lungo la strada, l’ultimo a ottobre 2023 con la medaglia di bronzo al concorso internazionale Project Innovation Speed Date di Lugano. La differenza, però, non la fanno i premi o le intenzioni. La fanno le persone. E Luciano, fin dall’inizio, ha battuto in lungo e in largo la Martesana regalando Angelo ad associazioni, RSA, cooperative, circoli socio-culturali. L’obiettivo? Costruire una rete di persone che non solo utilizzino il dispositivo per sé o per i propri cari, ma che lo assemblino per altri, che insegnino ai ragazzi come saldare i circuiti, e con esso, come far la differenza partendo dalle proprie mani. E alla onlus Arché di Inzago la differenza si sente eccome.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar