Scuola Molino Vecchio, ora è caos e Stucchi scrive al Prefetto

Si tinge di giallo, a poche ore dall’apertura dei seggi gorgonzolesi, la vicenda legata al plesso scolastico di Molino Vecchio. Vi avevamo raccontato sul numero cartaceo in edicola (e poi più diffusamente sul nostro sito) della risposta data da Angelo Stucchi durante il dibattito di lunedì sera con Giuseppe Olivieri dopo una domanda su problemi che si erano verificati a scuola: “Nei giorni della campagna elettorale tante mamme mi hanno segnalato la loro preoccupazione per quanto sta accadendo. Se guardo alla storia di Gorgonzola le scuole hanno sempre avuto un ruolo importante: le scuole sono sempre state caratterizzate dall’apertura e dal dialogo con la città, per l’inclusione dei soggetti con disabilità e per la capacità di esaltare il valore del corpo docente, per la capacità di mettere in relazione i genitori. Se tutto questo non avviene vuol dire che questa non è la scuola di Gorgonzola. Se tutto questo non avviene noi dovremo porvi rimedio nel rispetto dell’autonomia scolastica e per quanto mi riguarda andrò fino in fondo perché nessuno deve pensare di realizzare una scuola che non sia tutto quello che ho elencato”. La vicenda si è poi evoluta in modo rapido e si è arrivati oggi a un clamoroso comunicato pubblicato sul sito del Comune: “In questi giorni in forme e modi diversi, si sono diffuse informazioni riguardanti alcune situazioni verificate all’interno dell’Istituto Comprensivo Molino Vecchio. Martedì 19 giugno, attraverso un documento sottoscritto da un gruppo di genitori, mi sono state segnale queste situazioni. Nell’interesse della scuola e dei rapporti che devono intercorrere tra istituzioni, ho condiviso con il Dirigente dell’Istituto questo documento chiedendo la riservatezza del contenuto e offerto la mia disponibilità ad entrare nel merito. Ora, a poche ore dall’apertura dei seggi elettorali, leggo di una possibile denuncia per falso in atto pubblico nei confronti miei e della giunta perché non avremmo rispettato le norme della privacy e non ottemperato agli obblighi di verifica e controllo nella sottoscrizione delle firme al documento. Considerato che non è stata violata alcuna norma, questo testo diffuso sui social nei giorni del silenzio elettorale appare strumentale e per questo motivo l’abbiamo segnalato alla Prefettura. Spiace che un problema di una scuola emerga in un momento così delicato per il futuro della nostra città. Continueremo a vigilare e offrire sempre il massimo sostegno alla scuola e a tutte le sue componenti”.
La segnalazione al Prefetto è relativa al post pubblicato da un genitore su un gruppo Facebook della scuola (e poi sulla sua pagina personale) in cui si lamenta della raccolta firme di cui dà conto il sindaco nel suo comunicato dicendo che sarebbe avvenuta in modo illegale, senza rispetto delle norme sulla privacy e firmandola con “I genitori della scuola di Molino Vecchio” senza avere il consenso di tutti. Il genitore stesso si è detto pronto ad una class action contro il Comune. Nei giorni scorsi la preside Michelina Matera aveva fatto filtrare nervosismo e malumore per le dichiarazioni di Stucchi anche se la svolta delle ultime ore è davvero inattesa. Il post del genitore in questione non sembrerebbe però violare le norme del silenzio elettorale visto che il suddetto non è candidato con nessuna delle liste coinvolte nel ballottaggio di domani.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar