Molinelli e Forza Italia commentano le elezioni su Radar

Stefano Molinelli – Domenica 24 Giugno è trascorsa. Da lunedì 25 abbiamo finalmente un nuovo. Preciso subito: per nuovo non intendo dire un nuovo sindaco oppure un rinnovato nuovo secondo mandato. Ma per nuovo intendo dire un nuovo progetto politico. Perché comunque si guardino i risultati nati dalle urne del ballottaggio, per i prossimi 5 anni è riduttivo pensare solo a un rinnovato mandato al sindaco Stucchi che ha governato la città nell’ultimo quinquennio 2013 – 18, che se vogliamo questo dato da solo è già una notizia, non capitava dal 2003, ma piuttosto bisogna abituarsi a pensare che il risultato sia figlio di una visione ben più ampia e innovativa di quanto per l’appunto i cinici numeri raccontino. Non bisogna solo credere ai numeri statistici. Bisogna credere al buon senso. E qualcuno lo ha fatto. La Lista civica Insieme per Gorgonzola, capitanata dall’Avv. Ilaria Scaccabarozzi, ha lavorato bene e lavora da oltre 15 anni per questa città e ho la netta impressione che il vincente apparentamento non sia stato solo un’operazione di “marketing politico” e finita lì. Come i più (i delusi e gli sconfitti) pensano. Al contrario. Io credo che questa vittoria Ilaria, con il suo gruppo Insieme per Gorgonzola + In Comune Movimento Civico, la debba LEI condividere con il resto della coalizione di centro sinistra e non il contrario e, immagino, anche con un pò di rimpianto, buono s’intende. Lo ha detto lei stessa e lo prova anche lo straordinario risultato ottenuto al primo turno. Ma la vera vittoria è un’altra. La vera vittoria è stata proprio nel aver saper saputo riunire i programmi, rivedere insieme progettualità e politiche per la nostra città andando oltre le frizioni, oltre i dissensi degli ultimi anni. Dissidi interni, ben percepibili anche in Consiglio Comunale, in cui i protagonisti erano proprio gli stessi vincitori di oggi. Ilaria Scaccabarozzi e Angelo Stucchi. Entrambi gli schieramenti sono stati capaci di far ritornare in auge il termine compromesso non come inciucio ma come espressione di democrazia in politica. Infatti c’è chi dice che “non c’è politica senza compromesso”. “Compromesso significa far conciliare pretese differenti, a volte opposte e controversie, attraverso reciproche concessioni; consiste nel “venirsi incontro”, convergere in una sintesi di unione e non di esclusione“. E questa, se mi permettete, in politica è una posizione fondante del sistema democratico. Se vogliamo dirla tutta, non solo in politica ma anche nella vita. Bisogna rinnovare. Bisogna diversificare in politica come in economia. Bisogna oggi essere capaci di forgiare nuove proposte e nuovi progetti politici che possano offrire una partecipazione più ampia possibile e condivisibile ai tanti. Andando anche oltre l’ideologia, pur facendo comunque rimanere vive sia la propria identità, sia la propria storia e sia la propria visione del futuro. Il 47% dei gorgonzolesi lo ha capito e per dimostrarlo si è diviso quasi al 50-50 per esprimerlo. Per un pugno di voti abbiamo un nuovo progetto per Gorgonzola. Per loro probabilmente non sarà facile e neppure semplice procedere nei prossimi 5 anni senza sussulti o incomprensioni, ma certamente saranno messi a dura prova buon senso e praticità, progetti da concludere e nuove proposte. Ma questo non è lo stesso tipo di Governo che abbiamo in Italia? Se per ora Di Maio e Salvini funzionano, c’è forse qualche motivo perché non possano funzionare anche Scaccabarozzi e Stucchi? …e non solo in esclusivo ordine alfabetico. Spiace constatare che lo abbiano capito solo a sinistra.

Forza Italia – Non avremmo voluto commentare ulteriormente il risultato elettorale poiché crediamo che sia inutile recriminare su piccoli aspetti quando si è fatto e dato quanto umanamente possibile per vincere questa tornata elettorale. Non volevamo poi parlare di Walter Baldi, tuttavia siamo costretti a farlo perché lo stesso parla a mezzo stampa di Forza Italia affermando inesattezze. Walter Baldi si dimentica di dire che è la stessa tanto vituperata Forza Italia (ai tempi Popolo della Libertà) che gli ha permesso di ricoprire il ruolo di primo cittadino per cinque anni, fornendo il maggior contributo dell’allora coalizione in termini di numeri e di capitale umano. Pertanto, non si affanni il dr. Baldi per Forza Italia che sarà degnamente rappresentata in consiglio comunale da Giuseppe Olivieri e dalle altre forze della coalizione. Noi da sempre, infatti, crediamo nello spirito di squadra. Non crediamo valga lo stesso per lui ed il suo gruppo. Infatti le sue parole sulle previsioni azzeccate (“Mi va dato atto che sapevo come sarebbero andate le cose…”) non meritano nessun commento, poiché chi come lui ha combattuto con un furgone, per continuare la metafora automobilistica, proprio con l’unico dichiarato intento di buttare fuori strada la Ferrari, dimostra ripicca e astio contro un gruppo di persone che avevano un programma, una visione comune e un progetto per Gorgonzola. Walter Baldi invece sapendo di non avere nessuna possibilità di affermarsi dal punto di vista elettorale, al posto di confrontarsi contro chi è stato e sarebbe il suo avversario politico naturale, si è concentrato in maniera meschina sull’unico risultato alla sua portata: impedire alla coalizione di Centro destra di vincere. Invitiamo pertanto Walter Baldi a parlare di ciò che lo riguarda, perché se è vero che per essere un buon cristiano bisogna porgere l’altra guancia, è pur vero che Gesù, con molta intelligenza, di guance ce ne ha date soltanto due. 

Autore dell'articolo: Settimanale Radar