Lotta alle zanzare? Sì, ma con un occhio alle api

L’estate è tempo di sole ma anche di zanzare. In queste settimane molti comuni sono all’opera per avviare le disinfestazioni nei luoghi pubblici. Sono obbligati a disinfestare però anche i privati: amministratori condominiali, chi ha orti o aziende agricole, chi ha depositi e chi gestisce cantieri edili.
Ma in quanti sanno che diffondere veleni antizanzare ammazza anche le api? E in quanti sanno che esiste una specifica legge regionale che vieta esplicitamente trattamenti insetticidi durante la fioritura, proprio per non danneggiarle?
Ats Città Metropolitana ha diffuso ai Comuni un’importante prescrizione. Il testo è chiaro: “Modalità di attuazione dei trattamenti anti zanzare al fine di evitare morie di api e di altri insetti non bersaglio”. Radar ha intervistato Massimo Rocco, direttore vicario della Uoc Distretto Veterinario Adda Martesana.

Direttore, che cosa dice la prescrizione?
“Abbiamo invitato cortesemente i Comuni ad applicare e far rispettare le regole”.

Quali sono le regole?
“Prima di tutto, la legge regionale che vieta trattamenti insetticidi durante la fioritura”.

Come mai?
“Perché gli insetticidi sono tossici anche per le popolazioni di api e in generale per gli insetti presenti nell’ambiente urbano”.

Nella vostra nota avete indicato anche le precauzioni che sarebbe meglio seguire. Quali sono?
“Evitare irrorazioni dell’insetticida dirette contro qualunque essenza floreale, erbacea, arbustiva ed arborea durante il periodo di fioritura, dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi. Prevedere in presenza di apiari nell’area che si intende trattare o a ridosso della stessa una fascia di rispetto di almeno 300 metri intorno ad essi. Avvisare sempre per tempo della programmazione dei trattamenti le associazioni apistiche o gli apicultori. Eseguire l’irrorazione in modo che il vento non sospinga la nube irrorata verso gli alveari”.

In edicola l’opinione di due assessori e di un apicoltore

Autore dell'articolo: Settimanale Radar