La protesta degli NCC racconta da Nicola Curcio: “Chiediamo solo norme eque”

Gli NCC sono arrivati nella cronaca politica italiana proprio sotto Natale, nei concitati giorni che hanno preceduto l’ok del parlamento alla manovra di bilancio proprio al fotofinish per evitare l’esercizio provvisorio. L’acronimo, riferito alla pratica del noleggio auto con conducente, ha dato molto di cui parlare per giorni visto che il governo avrebbe voluto inserire una norma sul noleggio in manovra,  poi saltata per mancanza di coperture. L’esecutivo ha quindi optato per un ddl che, dopo 60 giorni di proroga delle norme vigenti, entrerà in vigore. Ne abbiamo parlato con Nicola Curcio, proprietario di Nicolauto (autonoleggio con conducente gorgonzolese) che ci ha spiegato le lamentele della sua categoria. “Ero a Roma per le manifestazioni contro questo ddl folle – ha esordito – che crea molti problemi”. Curcio ci ha raccontato che il nuovo ddl richiede ai conducenti di rientrare in autorimessa alla fine di ogni servizio, solo una delle regole folli che le associazioni di categoria vogliono contrastare.

L’intervista integrale in edicola

Autore dell'articolo: Settimanale Radar