Ha sentito per l’ennesima volta le urla della vicina di casa che veniva picchiata dal marito, ha deciso di chiamare i carabinieri e forse le ha salvato la vita. Per la 22enne era l’ennesimo pestaggio di una triste routine che andava avanti da mesi col marito 35enne (di origine marocchina) come protagonista, anche i vicini di casa avevano notato quanto accadeva dalle frequenti urla che provenivano dall’appartamento. La donna a gennaio aveva anche deciso di sporgere denuncia, ma l’uomo non era stato allontanato dall’abitazione. Negli ultimi mesi spesso, anche al di fuori delle mura domestiche, l’uomo ha causato problemi in zona.
Nella notte di lunedì 17 agosto l’uomo sulla moglie ha scaricato non solo calci e pugni, ma anche oggetti usati come armi per farle del male. Per fortuna, dopo la chiamata del vicino di casa, i carabinieri sono giunti con tempestività sul posto. Le fasi dell’intervento dei carabinieri sono state piuttosto tese: prima il 35enne ha avuto un ulteriore scatto d’ira, provando ad allontanare i militari dalla casa e mettendo persino le mani su un’arma in dotazione al personale dei carabinieri. Dopo l’arresto è stato portato a San Vittore, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, ma anche di resistenza a pubblico ufficiale.






