Il gorgonzolese Enrico Monti: “La Grande Guerra vista con gli occhi di mio nonno”

Nel 2018 ricorre il centenario della fine della “Grande Guerra”. Iniziata nel luglio del 2014, finì nel novembre di quattro anni dopo lasciando dietro sé una lunga scia di morte e dolore. Anche a Gorgonzola, come in altri paesi, sono stati organizzati incontri e mostre per parlare del primo conflitto mondiale. Fino all’8 novembre  in biblioteca si terrà la promozione dei libri sulla prima guerra mondiale per adulti e ragazzi e la mostra della raccolta di libri sulla grande guerra del “Fondo Monti”. Si tratta di più di 100 volumi donati dal 79enne Enrico Monti che, muovendosi sulle orme del nonno Romeo, ha ricostruito un archivio completo e affascinante sulle battaglie combattute nella zona carsica. Monti è un grande appassionato di storia e la prima guerra mondiale, per ovvi motivi, è il suo argomento forte. L’abbiamo intervistato per capire come è nata questa passione.

“Sono stato quindici volte in Egitto per visitare i luoghi legati al faraone Tutankhamon, ma senza dubbio la mia vera passione per quanto riguarda la storia è la prima guerra mondiale”. Enrico Monti va subito dritto al punto e mette le carte in tavola, la storia per lui è qualcosa in più di una passione, ha appena donato alla biblioteca di Gorgonzola più di 100 opere sulla prima guerra mondiale che vanno a costituire il “Fondo Monti”. Parlare con lui della prima guerra mondiale è come sfogliare un libro e il tempo vola via rapido, si viene rapiti dalla passione del 79enne per un argomento così complesso e così fondamentale per la storia del mondo come lo conosciamo oggi.

Una passione nata a scuola o più tardi?
“Non a scuola! Certamente la storia mi piaceva tanto, però quando ho frequentato io la scuola non si studiava ancora la prima guerra mondiale. Il merito, se vogliamo chiamarlo così, è di mio nonno materno Romeo che però io non ho mai conosciuto”.

L’intervista completa in edicola da domani

Autore dell'articolo: Settimanale Radar