Grazia e l’oro di Como: “Importante ricostruire la storia”

La si vede nel video della conferenza stampa post scoperta e dal vivo è uguale: tranquilla, precisa e abile nel far capire i concetti legati al mondo dell’archeologia. La gorgonzolese Grazia Facchinetti (funzionario archeologo della Soprintendenza archeologia delle belle arti e paesaggio delle provincie di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese) fa parte dell’equipe che sta lavorando sulle monete d’epoca romana scoperte a Como nell’area dell’ex teatro Cressoni. Sulla questione non ci può dire molto, visto che deve mantenere ancora il massimo del riserbo, ma le abbiamo chiesto di spiegarci come funziona il suo lavoro.

Come è nata la sua passione per l’archeologia?
“Sicuramente per essere archeologi bisogna essere un po’ matti e pronti al sacrificio. Mia nonna era molto appassionata di storia di sicuro, potrebbe essere stata lei la molla per spingermi. Sicuramente ero molto cuirosa”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar