Gorgonzola, il controllo di vicinato non ingrana ma può servire

Il controllo di vicinato è stata una delle prime mosse della giunta Stucchi. I gorgonzolesi protagonisti del controllo del paese collaborando con i vicini e con le forze dell’ordine per rendere Gorgonzola più sicura, soprattutto nelle ore più tarde. Il progetto è stato presentato, con più di una serata organizzata per spiegare ai gorgonzolesi di cosa si trattasse. Se le prime reazioni sembravano premiare il progetto in realtà poi le adesioni sono state poche e, ad ora, il controllo di vicinato gorgonzolese vive una fase che potremmo definire “di stallo” in attesa di capire cosa accadrà in futuro. Le poche adesioni, peraltro, sono arrivate da persone che vivono in zone lontane tra loro del territorio gorgonzolese, quindi organizzare un abbozzo di controllo di vicinato risulta di fatto impossibile. “Presentazioni ed assemblee pubbliche ovviamente non ne faremo più – chiarisce il vicesindaco Ilaria Scaccabarozzi – il progetto lo abbiamo presentato e lo riteniamo assolutamente valido”. Quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione? “Abbiamo detto a chi ha presentato l’adesione di provare a coinvolgere altre persone che abitano vicino o nella zona dove vive, in modo che si riesca ad organizzare il controllo di vicinato – spiega Scaccabarozzi – comunque ovviamente siamo pronti a spiegare a chi fosse interessato come funziona questo progetto”. Il vicesindaco ci tiene a chiarire che “non si tratta di ronde come qualcuno è erroneamente portato a pensare. Penso che sarebbe molto utile implementarlo, penso a zone come piazza della Repubblica dove un controllo simile potrebbe essere utilissimo”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar