Gorgonzola: i 58 anni felici dei Mnogaja Leta

Due numeri che condensano una storia bellissima e non ancora conclusa: mille concerti e oltre mezzo secolo di attività. Due numeri da cui è nato un libro che racconta la storia dei Mnogaja Leta, il quartetto formato da Alberto Vigevani, Maurizio Mauri, Nino Giagnoni e Luciano Gattinoni e che ha fatto conoscere i negro-spirituals in tutta Italia e non solo.
“Siamo arrivati a oltre mille concerti, che per noi non professionisti è un traguardo molto importante” chiosa Alberto Vigevani, gorgonzolese d’adozione, archivista e memoria storica del gruppo.

Il sottotitolo del libro è “57 anni (molto) felici”, con questa sottolineatura del “molto”.
“Ormai sono diventati 58 perché il libro doveva uscire il Natale scorso. è un titolo sbagliato, perché ci dicono: ma come non cantate più? Vi siete sciolti? Era per ricordare a noi stessi, ai nostri figli che abbiamo fatto qualcosa di significativo. E poi non abbiamo mai chiesto di farci cantare. Ci hanno ascoltato e ci hanno chiamato. Questa è la più grande soddisfazione”.

Però quando avete iniziato avete ragionato sulla possibilità di intraprendere la carriera canora?
“Ci aveva chiamato la Ricordi e ci avrebbero messo sotto contratto. Avremmo dovuto impegnarci moltissimo e poi era il periodo in cui bisognava tradurre le canzoni in italiano. Cosa che a noi non riusciva molto bene. Nel ‘73 la Phonogram ci aveva chiamato per cantare in italiano gli spiritual. Abbiamo inciso tutto il disco con il maestro Giulio Libano, direttore d’orchestra della Rai di Milano; le traduzioni erano di Roberto Vecchioni, il noto cantautore. Bellissimo. Però ci siamo guardati e ci siamo detti che non funzionava, non rendeva”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar