Gorgonzola, Elisabetta Genchi vicina alla pensione: “Ma io vorrei restare a scuola”

Sono i suoi giorni di ferie. Ma li sta passando a scuola. “Preside, perché non va un po’ in vacanza?”. “Scherza? Ci sono così tante cose da fare!”.
“Ma le scuole non sono chiuse?”. “Sì, ma ci sono da fare le cattedre, da organizzare le classi, da controllare gli alunni diversamente abili, da scrivere le lettere al Provveditorato, da guardare i contratti con il Comune, da definire i progetti per l’anno prossimo”. “Allora in pensione non ci andrà?”. “Ci andrò al 99,9 per cento”. Elisabetta Genchi non vorrebbe andare via. Ha scritto una missiva al Ministero per comunicare la sua disponibilità a restare, nonostante abbia raggiunto gli anni giusti di anzianità di servizio e di cosiddetta vecchiaia. Ma vorrebbe restare e continuare a fare la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di via Mazzini, Gorgonzola. Il motivo? L’amore per la scuola. La voglia di continuare a dare. L’abbiamo intervistata in questi giorni di luglio, in cui la città comincia a respirare quasi del tutto aria di vacanza, ma non lei.

Preside, va in pensione oppure no?
“Io non ci voglio andare ma..”

Ma?
“Il concorso per la selezione di nuovi presidi sta andando avanti”.

Lo scorso luglio il TAR aveva annullato l’intera procedura concorsuale per incompatibilità di tre commissari. Aveva sperato che saltasse tutto?
“Sa, ci sono 500 posti vacanti in Lombardia, per dirigenti scolastici. Speravo di trovare ancora un posto per me. Invece saranno assunti in 2.900. La vedo dura. Ho anche scritto all’ufficio scolastico per chiedere che mi facessero una proroga”.

E cosa le hanno risposto?
“E niente, che devo andare in pensione”.

In edicola l’intervista completa

Autore dell'articolo: Settimanale Radar