Giana a Pistoia per provare a trovare subito continuità

Volando sempre basso e non dimenticando i tanti problemi di inizio anno la Giana viaggia verso Pistoia per provare a muovere ancora la classifica. Avrà di fronte una squadra estremamente pragmatica, che lunedì sera ha perso il derby contro il Pontedera nel posticipo del girone A. La Pistoiese non perdeva da un mese anche se nel frattempo aveva vinto una volta sola e aveva pareggiato gli altri match. L’olandesina, come veniva chiamata negli anni ‘80, staziona in quella zona cuscinetto che sta tra la lunga zona playoff di serie C e la zona playout dove si trova la Giana.Gli anni ‘80 sono lontani, così come il sogno serie A vissuto per una sola stagione. A Pistoia però nessuno ha dimenticato la serie A 80-81, giocata con un mix di giocatori esperti (Lippi, Frustalupi e Bellugi), giovani meno noti e uno straniero diventato leggenda per il suo scarso contributo in campo (Luis Silvio Danuello). La cruda realtà parla di una salvezza da conquistare con pochi patemi, se possibile, e due motivi d’attenzione.Il primo è l’allenatore Giuseppe Pancaro, detto Pippo. La carriera da giocatore non ha bisogno di grandi descrizioni: esploso a Cagliari a metà anni ‘90, comprato dalla Lazio di Cragnotti che fece la storia vincendo anche alcune coppe europee, finale di carriera con due anni nel Milan di Carlo Ancelotti e una Champions sfiorata. Da allenatore fino ad ora è stato sicuramente meno fortunato, qualche breve esperienza in piazze di lusso per la serie C come Catania e Catanzaro prima di rimettersi in gioco a Pistoia. La squadra non ha grandi campioni, il cardine è l’esperto Francesco Valiani che è tornato a casa a 38 anni dopo aver girato mezza Italia. Esploso a Pistoia, dove è anche nato, nel 2005 era partito per Rimini. Poi Bologna, Parma, Siena, Latina, Bari e Livorno. Ora in mezzo al campo a dare tutto come sempre per la sua Pistoiese, col chiodo fisso della salvezza.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar