E la chiamano estate: caos e sporcizia, i Comuni studiano soluzioni importanti

È un problema ricorrente e molto sentito. Arriva l’estate e con essa i rumori e gli schiamazzi notturni. Una volta si diceva che se uno va ad abitare nelle zone della movida, poi non può lamentarsi se di notte c’è casino. Il concetto è molto discutibile, visto che ci si può divertire anche avendo rispetto degli altri.
Il punto è che l’inciviltà non si limita più solo alle zone dove ci sono i locali. Leggete questo servizio: in tutta la Martesana, nei giardini pubblici, nelle piazze, in normalissime strade, si beve, si urla, ci si prende a botte per scherzo, si fanno avance a chi passa, perché si è alticci, un po’ sguaiati, maleducati. La mattina dopo ecco il solito desolante spettacolo: bottiglie di vetro rotte, sporcizia. Pare non ci sia davvero niente da fare. I sindaci fanno le ordinanze vietando di vendere e bere alcolici, i carabinieri fanno quello che possono, la polizia locale tenta con i controlli estivi notturni. È sufficiente? No. I residenti vivono un senso di frustrazione che di solito trova sollievo solo quando l’estate finisce. Avete qualche idea da suggerire per risolvere il problema?

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar