Deposito Atm di Gorgonzola, ecco le analisi: superati i valori di inquinamento acustico e ambientale

Sono arrivati i dati relativi ai rilievi fotometrici e alla qualità dell’aria che l’amministrazione comunale ha chiesto e voluto per poter fare chiarezza sui disagi creati dall’attività di cantiere presente presso il deposito Atm di via Trieste, necessaria al rinnovamento della rete aerea della linea metropolitana M2. I dati dicono che le soglie di inquinamento acustico e ambientale sono state superate, lunedì Atm incontrerà il Comune. “Forti di questi dati – dice il sindaco Stucchi – chiederemo ad Atm una rapidissima rimozione di quello che ha creato questa situazione”.

Per quanto riguarda le soglie di rumore le rilevazioni sono state compiute da ARPA presso il domicilio di un cittadino di via Frescobaldi 6, individuato come il recettore più vicino all’area di cantiere. Per il deposito Atm, i limiti a cui fare riferimento sono per il tempo diurno di 55 Leq (Livello sonoro equivalente) e notturno di 45 Leq. Il monitoraggio del rumore, eseguito dai tecnici ARPA tra il 28 febbraio e il 6 marzo in condizioni meteorologiche pressoché stabili, ha confermato la presenza di locomotori diesel il cui funzionamento, come evidenziato dall’oggetto degli esposti dei cittadini, è legato alle attività di cantiere e non all’esercizio ordinario del deposito. I valori di immissione sonora di tali manutenzioni misurate nel periodo indicato hanno superato costantemente (6 giorni su 6) i limiti notturni e 2 giorni su 6 i limiti diurni.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria l’amministrazione comunale, tramite la partecipata G.S.C. Srl – Gorgonzola Servizi Comunali, si è attivata nel mese di febbraio per compiere delle rilevazioni indipendenti tramite l’impresa Silqua Srl per valutare il livello di PM10 nei fumi rilevati. Compiuti tra il 18 febbraio e l’8 marzo il sopralluogo, l’ingaggio e la disponibilità dei residenti ad ospitare le apparecchiature necessarie per i campionamenti presso due differenti domicili di misurazione: uno esposto verso la sorgente identificata nel deposito e l’altro al riparo. Il rilevamento diurno, effettuato martedì 12 marzo in assenza di attività di cantiere in entrambi i punti di misurazione, ha riscontrato valori di PM10 nei limiti prescritti dalla giurisprudenza in materia che segnala il livello massimo di concentrazione del particolato fine PM10 nelle 24 ore in 50 microgrammi al metro cubo da non superare per più di 35 volte all’anno.

I successivi giorni ventosi hanno rimandato il rilevamento notturno fino alla notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 marzo, tra le 21 e la mezzanotte, per una durata di circa 200 minuti. Questa seconda misurazione ha evidenziato una concentrazione di PM10 oltre soglia di attenzione pari a 97,89 microgrammi per metro cubo per il solo domicilio direttamente esposto all’area di cantiere, percorso di transito dei locomotori diesel durante l’attività manutentiva notturna.

Per effetto dell’ordinanza a firma del sindaco Stucchi emessa lo scorso 18 febbraio, il risultato di queste rilevazioni è stato comunicato dall’ufficio ecologia alla Polizia Locale per le conseguenti sanzioni previste dalla vigente normativa ambientale e all’Atm.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar