Dal dibattito tra sindaci emerge un problema scuola?

Durante le battute finali del dibattito tra candidati di lunedì 18 giugno Angelo Stucchi ha risposto ad una domanda posta dal pubblico sulla situazione del plesso scolastico di Molino Vecchio dove, si riferiva, ci sono dei problemi legati al malessere dei genitori e degli alunni con trasferimenti degli alunni altrove. I candidati come intendono affrontare questo problema? Angelo Stucchi ha delineato la sua possibile azione amministrativa partendo da quelle che lui considera le doti fondamentali della scuola gorgonzolese: “Nei giorni della campagna elettorale tante mamme mi hanno segnalato la loro preoccupazione per quanto sta accadendo. Se guardo alla storia di Gorgonzola le scuole hanno sempre avuto un ruolo importante: le scuole sono sempre state caratterizzate dall’apertura e dal dialogo con la città, per l’inclusione dei soggetti con disabilità e per la capacità di esaltare il valore del corpo docente, per la capacità di mettere in relazione i genitori. Se tutto questo non avviene vuol dire che questa non è la scuola di Gorgonzola. Se tutto questo non avviene noi dovremo porvi rimedio nel rispetto dell’autonomia scolastica e per quanto mi riguarda andrò fino in fondo perché nessuno deve pensare di realizzare una scuola che non sia tutto quello che ho elencato”. Parole che, logicamente, hanno fatto rumore. Forse un po’ troppo se si pensa che si è trattato di una risposta ad una domanda posta dal pubblico. Ad alcune insegnanti della scuola e alla direzione è parso chiaro l’attacco del sindaco ed è quindi arrivata una risposta breve ma chiara: “Stucchi si è basato su quanto gli hanno riferito alcune mamme – ha dichiarato a Radar la preside Michelina Matera – e questa è una negligenza visto che ne avrebbe dovuto parlare prima con me e poi andare a riferire durante un incontro pubblico. Si tratta di una minoranza di persone che ha portato i loro problemi personali al sindaco, problemi che sarebbe meglio risolvere dialogando con la scuola. Per questo da parte nostra c’è un innegabile fastidio”. Dialogo che, però, sarebbe assente secondo alcuni genitori che nelle settimane precedenti si sono rivolti anche a Radar per segnalare i problemi. “Ogni critica ed osservazione viene vissuta come un attacco personale e non come occasione di pacifico e schietto confronto, come accade e come è giusto che accada sempre nella vita. Un clima non più sereno tra gli insegnanti – dice qualcuno – mille regole sempre più restrittive da rispettare e meno attenzione invece laddove insorge qualche difficoltà o problema”. Il problema sarebbe legato anche alla sempre “meno attenzione alla promozione di attività trasversali attraverso la costruzione del gruppo, e non di un gruppo, attraverso il rispetto reciproco e l’accoglienza e poi meno attenzione alla promozione di una scuola come luogo democratico, come casa comune, come il laboratorio dell’educazione, della formazione, dell’istruzione”. Un malessere espresso da alcuni genitori, mentre altri sembrano apprezzare il lavoro della scuola e la difendono. Insomma, c’è una situazione di spaccatura e comunque vada una soluzione andrà trovata da chi vincerà le elezioni. Intanto Stucchi chiude il discorso: “Ho risposto a una domanda specificando che se, solamente se (il video della dichiarazione c’è su Facebook, ndr.), ci fossero dei problemi interverrei rispettando l’autonomia della scuola”.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar