Coronavirus, ecco come si organizzano le scuole

La scorsa settimana vi avevamo raccontato dell’e-learning all’Accademia Formativa (che approfondiremo sul prossimo numero con il preside Carlo Zanoni) e delle lezioni telematiche al Lisa di Gorgonzola. Due segnali di una scuola che non vuole fermarsi in questo momento complesso a causa del coronavirus. Dallo scorso 24 febbraio gli alunni lombardi non vanno a scuola e sarà così almeno fino al prossimo 3 aprile, perché non è scontato che dal lunedì seguente le scuole possano riaprire. Non ci sono solo le superiori però, anche elementari e medie devono adattarsi ad una situazione complessa perché gli alunni a quell’età non sono ancora esperti nell’utilizzo di computer e tablet per fini scolastici. Serve un grande sforzo da parte di tutti: in primis si stanno sforzando gli insegnanti, lo ha raccontato anche il consigliere comunale Nicolò Marchica che lo fa di mestiere: “Tutti stanno dando il massimo per migliorarsi in breve tempo ed imparare cose nuove”. Lo sguardo rivolto al futuro fa sperare un po’ tutti che questa situazione d’emergenza possa quantomeno servire per immaginare un futuro diverso nelle nostre scuole, un futuro dove la tecnologia non sia solamente l’extrema ratio in un momento di grave crisi ma una stampella costante per la didattica. Intanto vi raccontiamo come si sono organizzate le scuole della zona.

Comprensivo Rita Levi Montalcini – In questi giorni di emergenza per il coronavirus molte scuole si sono attrezzate per poter portare avanti una didattica a distanza: una didattica digitale. Anche l’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Gorgonzola si è attivato per non interrompere l’attività didattica.
Nelle linee guida per la didattica online pubblicato sul sito dell’istituto la dirigente, dott.ssa Carmela Valenti, ha sottolineato come sia fondamentale continuare a fornire un servizio formativo di qualità per i nostri ragazzi. Grazie all’utilizzo di Google Classroom, di Meet e degli strumenti di Google Suite i docenti possono inviare agli alunni esercizi da svolgere, videolezioni, compiti da eseguire. La didattica non si ferma, l’utilizzo delle nuove tecnologie infatti fa sì che il lavoro scolastico non arretri; gli alunni apprendono anche divertendosi, gli insegnanti sperimentano modalità di insegnamento/apprendimento innovative implementando le loro conoscenze a livello informatico e le famiglie mantengono il contatto con la scuola continuando a seguire i percorsi didattici e i progressi dei propri figli.
Gli alunni, in questi primi giorni di utilizzo, rispondono alle proposte didattiche in modo attivo e positivo. Molti di loro chiedono di poter rinviare i compiti svolti anche tramite foto, permettendo all’insegnante di verificare il loro impegno e aiutarli con ulteriore materiale in caso di difficoltà.

Comprensivo Molino Vecchio – Una circolare precisa che fornisce indicazioni operative per la didattica a distanza. Anche l’istituto comprensivo Molino Vecchio della dirigente scolastica Sabrina Schiavone si è attivato perché la scuola non si fermi. Lo ha fatto in modo diverso rispetto a quello della collega Carmela Valenti. In questo caso infatti è stato scelto di usare Google Suite. Si tratta di un software che permette di caricare su internet dei contenuti che poi possono essere visualizzati da altri. Un modo, in pratica, per condividere documenti, lezioni, power point, mappe, questionari, esercizi, testi oppure video tra professori e studenti.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar