I rifiuti di Gessate finiscono in tv, per smaltirli servono 300mila euro

Rifiuti smaltiti illegalmente. Non semplice spazzatura domestica ma scarti industriali, materiale pericoloso che andrebbe gestito seguendo delle precise regole per non nuocere all’ambiente e alle persone. E che invece, per risparmiare soldi, viene accumulato di nascosto dentro capannoni vuoti. Abbiamo sentito parlare spesso di incendi dolosi: il settore dei rifiuti è permeato dalla criminalità organizzata. Ci si fanno soldi, insomma. Come? Semplice: ci sono società che si offrono per raccogliere dalle aziende i loro scarti, facendosi pagare per andare a smaltirli. Invece poi vanno a gettarli altrove senza spendere niente. Spesso, quei depositi abusivi vengono dati alle fiamme, così si brucia tutto. Nel 2018 in Lombardia sono divampati quasi 4 incendi al mese: più che divampati, appiccati. Incendi ed esplosioni sospette, sui cui indaga la magistratura, per capire se dietro ci sono organizzazioni criminali che volevano occultare quei materiali. Le conseguenze sono disastrose: la diossina che si sprigiona dai roghi è ben peggiore di quella prodotta da un inceneritore. Sono roghi devastanti per la salute. A Gessate c’è un capannone stipato di rifiuti messi lì illegalmente. Lo hanno scoperto gli agenti della Polizia locale l’anno scorso, in tempo perché non fosse proprio riempito tutto. Ne ha parlato sabato Presa Diretta di Corrado Formigli. A Cassano d’Adda la Guardia di Finanza ha scoperto un altro deposito.

Il caso Gessatese

Sono ancora lì. Rifiuti industriali misti pressati in decine e decine di balle. Infilati di nascosto dentro un capannone vuoto della zona industriale. Illegalmente. C’è un’indagine della magistratura in corso e un sindaco preoccupato: Giulio Sancini sabato scorso è apparso nella trasmissione Piazza Pulita condotta da Corrado Formigli su La7. Il servizio raccontava dei rifiuti che vengono smaltiti appunto in modo illegale, aggirando le regole, e in questo contesto veniva intervistato anche lui.
Il caso a cui si riferiva la trasmissione è quello accaduto nell’estate dell’anno scorso quando la Polizia locale di Gessate, il comandante Walter Frigerio e il collega Edi Sivelli, hanno scoperto una quantità incredibile di rifiuti stoccati nella zona industriale. Accadeva l’anno scorso ma le balle sono ancora lì.
Chi rischia di doversene fare carico è proprio il Comune: “Ci siamo ritrovati con questo problema – ha detto in trasmissione Sancini – sono attività che non vengono fatte da sprovveduti. Sono operazioni fatte da società che nascono a spariscono, come scatole cinesi, e occorrono anni a volte per trovare i responsabili. Ma il tempo passa e il rischio rimane e qualcuno deve intervenire”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar