Gessate, ok al diritto allo studio per 475mila euro

Giovedì 29 novembre alle ore si è svolto l’ultimo consiglio comunale dell’anno. All’ordine del giorno le ultime variazioni di bilancio e in particolare l’approvazione del Piano per il diritto allo studio, in ritardo rispetto agli scorsi anni, e giustificato, secondo l’amministrazione, dalla mancanza del funzionario responsabile. Il Piano presentato dall’amministrazione comunale e approvato all’unanimità,  prevede un impegno complessivo da parte del bilancio comunale di 475.145 euro comprendendo in questa somma sia contributi per i progetti (47.697), lo sportello psicologico (6.630), l’assistenza ai disabili (173.457) e i libri di testo (19.000) sia gli interventi per le manutenzioni degli immobili, gli arredi e le utenze (228.361). La popolazione scolastica interessata è di 971 unità, in calo rispetto i due anni precedenti, ma con un incremento nella scuola secondaria, che non compensa la diminuzione nella scuola primaria e dell’infanzia.

Più di 40mila euro per i progetti
I contributi per i progetti, che dovrebbero rappresentare la parte significativa e qualificante del piano, sono di 41.697 euro, di cui 4.011 destinati alla scuola per l’infanzia statale (31,6 euro per alunno), 30.074 per la scuola primaria (66 euro ad alunno) e 7.612 per la secondaria di primo grado (29,5 euro ad alunno). Alle somme di cui sopra, si aggiungono 6 mila euro di contributo ai progetti della scuola dell’infanzia paritaria “Stefano Lattuada” (48 euro ad alunno), per interventi che vanno dalla psicomotricità all’educazione musicale, dall’orto didattico allo sportello psicologico. Nella scuola dell’infanzia statale i progetti previsti sono: musicoterapia e “A scuola di cuore” di formazione al primo soccorso. Tale progetto è proposto anche nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado. Nella primaria i progetti riguardano la musica, lo sport, le lingue straniere, l’inclusione, la creatività e le competenze digitali. Nella secondaria i progetti comprendono lo sport, il teatro, l’educazione alla memoria e il progetto affettività.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar