Il tema del disco orario in via San Pancrazio, via De Gasperi, via Aldo Moro, via Glassiate e via Salvo d’Acquisto approda in Consiglio con una mozione presentata dalle minoranze e bocciata dalla maggioranza. I consiglieri di opposizione hanno chiesto l’eliminazione immediata del regime di sosta disciplinato mediante disco orario in zona M2 perché “è una misura che crea rilevanti disagi ai residenti senza conseguire effetti in termini di regolazione della sosta”. Si chiedeva di istituire un tavolo di lavoro dedicato al tema della sosta nelle aree limitrofe alla metropolitana con il coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari, finalizzato all’individuazione di soluzioni alternative più efficaci e condivise. “La mozione rappresenta una richiesta rispetto a una misura che, essendo stata introdotta da un mese circa, è ancora in via sperimentale ed è troppo presto per arrivare a valutazioni oggettive – ha dichiarato Cecilia Marino, capogruppo di GessateBeneComune – L’introduzione della sosta a disco orario nelle aree limitrofe alla stazione nasce da un’esigenza concreta: governare la sosta in una zona fortemente condizionata dalla presenza della metropolitana, dove numerosi veicoli di pendolari, anche provenienti da fuori paese, vengono lasciati per l’intera giornata riducendo la possibilità di trovare posto per residenti, utenti locali e cittadini che hanno necessità di sostare durante il giorno”. Dunque voto contrario per la revisione della misura adottata ma si al confronto all’interno della commissione ambiente e territorio qualora dati oggettivi dimostrino che il disco orario non funziona come dovrebbe. “Durante il dibattito la maggioranza ha cercato di negare l’evidenza, salvo poi definire essa stessa il disco orario una misura sperimentale e annunciare una futura commissione per tornare a discuterne. Una contraddizione evidente che restituisce l’immagine di una maggioranza nervosa, confusa e poco convinta delle proprie scelte” ha spiegato Filippo Porta, capogruppo del CDXG.






