Cassina: in ritardo i lavori per la piscina

Quello della piscina comunale di Cassina de’ Pecchi è un problema che si trascina ormai da tempo. L’impianto è stato gestito per oltre quarant’anni (risale infatti al 1975) da Lambro Nuoto, un’associazione sportiva che, già tra il 2014 e il 2015, evidenziò come lo stato della struttura fosse ormai molto precario. Il progetto per una ristrutturazione viene approvato nel settembre 2015. Sandro Medei, all’epoca assessore allo sport, aveva già consultato operai, progettisti e altri operatori del settore per avere un parere in merito; la risposta dei più era stata niente affatto incoraggiante. Come lo stesso Medei spiega sul suo blog: “La maggior parte dei miei interlocutori ha indicato più conveniente la costruzione di una nuova piscina in un’area più ampia, che offrisse anche la possibilità di creare spazi ricreativi all’aperto, rispetto a una ristrutturazione dell’attuale impianto”. Si decise tuttavia di procedere sulla strada della ristrutturazione, sulla base di un progetto nato dalla convenzione tra Lambro Nuoto e la società casertana Aqua srl. Racconta, sempre sul proprio blog, Medei: “I lavori, dal costo previsto di seicentomila euro, sarebbero iniziati nel maggio 2017 e avrebbero avuto una durata massima di cinque mesi. La Lambro Nuoto, diversamente da quanto annunciato in precedenza, non si associò col proponente e mise in campo una serie di azioni che generarono nell’utenza, e in parte del personale dipendente, l’idea che l’amministrazione comunale avesse deciso di chiudere l’impianto”. Una serie di difficoltà burocratiche, sostanzialmente dovute alla volontà di tutte le parti di cautelarsi contro interruzioni impreviste dei lavori, spostò di un anno la data prevista per l’inizio della ristrutturazione, posticipandola al maggio del 2018. Elemento importante della questione è che l’accordo stipulato dal comune con il proponente (cioè Aqua srl) prevede che quest’ultimo si accolli i costi dell’operazione.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar